Come fossi una Bambola (2013)


Metella si "affaccia" alla pittura su tela con tecnica mista: tempere e acrilici.
Motivo dominante di ogni lavoro sono le cerniere (zip) incollate o cucite sulla tela incorporate in "pezzi" di corpi umani dipinti.
La vena malinconica e al tempo stesso ironica del titolo accompagna anche questi ultimi lavori: il titolo è come sempre il "cappotto" dell'opera.
L'essere umano ha delle cerniere perchè sta diventando sempre più disumano sia sul piano mentale che su quello fisico: atrocità pensate dall'uomo, operazioni senza senso in tutto il corpo.
Il messaggio è altalenante tra una denuncia umana "modus vivendi" che la società ci chiede di adempiere quasi ad essere cloni senz'anima e l'ironia con la quale chi se ne rende conto può permettersi di rivendicare questo concetto non sul proprio corpo ma esprimendolo sulla tela.
Con forme puerili e una pittura fragile e tentennante, come se questi lavori fossero fatti da una bimba durante l'ora di disegno a scuola, il messaggio pare essere invece di una consapevolezza molto matura. Le cerniere sono delle ferite, degli innesti non voluti sicuramente dall'artista che ironizza su chi invece tutto questo lo vuole per sentirsi meglio in questa società o per essere a passo con i tempi, colei o colui che potrebbero sostenere "si, come fossi una bambola!".
Per l'artista: cerniere, squarci del nostro involucro del nostro corpo.